Alunni Balilla: Pionieri dell’ Aria Compressa

L’aria compressa è aria atmosferica compressa, cioè ridotta di volume con un compressore alternativo o con una pompa e immagazzinata in un serbatoio, o generalmente bombole resistenti alla pressione, oppure utilizzata subito. Ha utilità in molteplici settori principalmente in quello industriale, dei trasporti, in hobbistica ed in quello della subacquea e della medicina subacquea dove in questo caso deve essere resa respirabile, grazie acompressori specifici molto sofisticati. Nell’uso più comune serve per azionare utensili pneumatici e per soffiare, gonfiare, ripulire da polvere o limatura metallica. Talvolta è deumidificata all’uscita del serbatoio di accumulo con un deumidificatore o meglio essiccatore installato all’uscita appunto del serbatoio per scongiurare la condensa, che può causare ruggine e danni ai servomeccanismi come ad esempio elettrovalvole. Dal serbatoio si distribuisce con tubature di plastica o metallo (di solito rame) verso i regolatori di pressione e i rubinetti a valvola a sfera dai quali si preleva con tubazioni flessibili per gli usi più disparati. Presso il serbatoio e i rubinetti di distribuzione è comune trovare manometri per il controllo della pressione e valvole di sicurezza. Eventuali nebulizzatori d’olio lubrificano i meccanismi degli utensili grazie al trasporto di minute goccioline attraverso l’aria.
Per l’hobbystica sono disponibili piccoli compressori trasportabili e bombolette spray. Nel caso di impianti frenanti come quelli dei mezzi pesanti, camion o autobus, l’aria compressa viene generata da compressori azionati dal motore del mezzo.

Utilizzo

L’aria compressa si usa in innumerevoli casi. Per esempio in officina per azionare utensili automatici come la pistola avvitatrice oppure per gonfiare gli pneumatici degli autoveicoli o per pulire, anche per verniciare a spruzzo; infalegnameria per utensili come la pistola sparachiodi; nei laboratori di ottica per la sospensione dei tavoli antivibrazioni e per la pulizia delle superfici ottiche; nelle macchine utensili per l’azionamento di valvole e martinetti; neicantieri edilizi per i martelli pneumatici. Molto nota è la pompa per bicicletta, a mano o a pedale. Ormai quasi scomparsa ma un tempo assai diffusa è la posta pneumatica: l’aria spinge un recipiente che contiene le lettere o altri oggetti attraverso un sistema di tubi fino al destinatario. L’aria compressa è utilizzata largamente nel mondo dei trasporti su gomma, camion autobus, e ferroviario per l’attuazione del sistema frenante e per innumerevoli altri usi (porte automatiche, toilette). Nel caso degli impianti frenanti, data l’importanza ed i rischi relativi ad eventuali malfunzionamenti questi impianti sono revisionati e collaudati periodicamente per legge. Un altro grande utilizzo è quello della subacquea, ultimamante molto diffuso grazie al notevole incremento delle attività turistiche legate a questo sport.


Misurazione

In aeronautica si usa a bordo dei velivoli per il funzionamento di strumenti, vedi il giroscopio, e generazione di pressurizzazione/depressurizzazione. In ambiente medicale il campo di applicazione principale e quello dentistico dove si utilizza per far funzionare le turbine degli ambulatori dentistici e dei laboratori ortodontici. In ambito navale in certi casi si usa per avviare i grandi motori diesel. Altro importante settore per cui si prevede un probabile sviluppo è quello della trazione per trasporto ovvero dei veicoli dotati di motore azionato dall’aria compressa per cui da anni si parla di una produzione di serie e che per vari motivi stenta a decollare. Famoso è il caso dell’auto Eolo per cui è stato a suo tempo annunciato che sarebbe stata prodotta in serie in Italia ma per cui non vi è stato un seguito, ma per cui nel 2012 è stato annunciato che potrebbe esserci una produzione a partire dal 2013.

L’aria compressa si misura in Atmosfere o bar attraverso degli strumenti detti manometri che possono essere analogici o digitali. Essendo ridotta di volume proporzionalmente alle variabili del contenitore e della compressione raggiunta, (pressione di esercizio), per comprendere e sapere quale sarà la sua relativa quantità reale bisogna moltiplicare la capacità del contenitore per quella della pressione all’interno del contenitore stesso quindi per esempio se la bombola è di 10lt e la pressione è di 150 Atm 10×150=1500 litri. Questo tipo di operazione è essenziale nel caso se ne debba misurare l’autonomia per particolari attività.

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